TennisTalker MagazineNewsLaver Cup 2026, Alcaraz ammette: "Ho cambiato il servizio"
Pubblicato in:

Laver Cup 2026, Alcaraz ammette: “Ho cambiato il servizio”

- Advertisement -

Dopo lo stop seguito allo US Open, lo spagnolo vince alla Laver Cup 2026 e svela con un sorriso di aver lavorato sulla battuta. Il polso infortunato potrebbe non essere estraneo alla scelta

Lo ha detto ridendo, quasi come uno scherzo tra amici: Carlos Alcaraz ha cambiato il servizio e, a sua detta, nessuno se n’è accorto. La confessione è arrivata in conferenza stampa in Laver Cup, dopo essere tornato a vincere battendo Taylor Fritz, e ha subito fatto scattare la caccia al dettaglio tra addetti ai lavori e appassionati.

Un paio di piccoli cambiamenti

“È un’arma molto importante per me, l’ho allenato tanto e ho fatto un paio di piccoli cambiamenti. Per quanto ho potuto vedere, nessuno se n’è accorto. Fantastico”, ha detto Alcaraz ridendo. La domanda, a quel punto, è inevitabile: perché ritoccare il servizio? Certezze non ce ne sono, ma l’ipotesi più accreditata riguarda la protezione del polso, che lo avrebbe portato a cambiare soprattutto la battuta a uscire.

Potrebbe essere una soluzione temporanea, ma c’è anche chi la vede come un’evoluzione a lungo termine: il servizio ad uscire sposta l’avversario fuori dal campo e permette a Carlos di sfruttare meglio il suo gioco a rete. Il prezzo, per ora, sembra una velocità leggermente inferiore, soprattutto sulle prime palle.

- Advertisement -

Il consiglio di Ruud: “Devi essere più calmo”

Nella stessa conferenza stampa, Alcaraz ha svelato un altro retroscena del match con Fritz, chiuso 6-3 4-6 13-11 al match tie-break: la calma nei momenti chiave l’ha ritrovata anche grazie a Casper Ruud, che dalla panchina gli ha dato più di un consiglio. “Mi stava dicendo che devo essere più calmo, perché a volte mi sento talmente sotto stress da strafare e tirare a tutto braccio ogni colpo senza averne bisogno.” Il norvegese gli ricordava anche di poter essere più positivo, perché i suoi colpi erano migliori di quelli dell’avversario. Per Carlos è questo il bello della Laver Cup, dove i compagni possono avvicinarsi alla panchina e dare indicazioni: consigli “molto d’aiuto”.

Dopo lo US Open, la ripartenza graduale

Il contesto è quello di un ritorno ancora in corso. Dopo l’eliminazione ai quarti a New York, il murciano ha staccato quasi una settimana senza toccare la racchetta, poi ha lavorato soprattutto sul fisico. “Ora sto tornando gradualmente al mio ritmo”, ha spiegato. Il polso, dopo quattro mesi di stop, sembra ormai a posto.

Resta un dubbio, tutto sommato piacevole: se davvero nessuno ha notato il cambiamento, gli avversari hanno ancora un buon motivo per guardare meglio la sua battuta. E magari, prima o poi, anche per trovare il giusto antidoto.


- Advertisement -
Elia Gaudioso
Elia Gaudioso
Sognava di fare il giornalista sin da bambino, poi la sua vita ha virato verso una carriera meno ortodossa: quella da copywriter e autore satirico. Una notte d'estate, mentre una zanzara gli ronzava accanto a un orecchio non consentendogli di prendere sonno, ha pensato: "Ma perché non fare tutte e tre le cose insieme?". Et voilà, eccolo sbarcato nel meraviglioso mondo di Tennis Talker.
Classifica Super Simulata FITP esclusiva TennisTalker
Ricerca avanzata giocatori TennisTalker

Instagram Gallery

Tennistalker Club - 15% sconto su Tennis Warehouse Europe