Jannik Sinner inizia la sua 90ª settimana in vetta alla classifica ATP, Cobolli resta in top 10 e Caniato guadagna quasi 150 posizioni dopo il primo titolo Challenger
È un lunedì con numeri “da paura”: la paura, si sa, fa 90, come le settimane che Jannik Sinner comincia oggi da numero 1 del mondo.
E davanti a lui, adesso, c’è solo un nome che non ha bisogno di presentazioni: Andre Agassi.
Sinner fa 90 settimane da numero 1: nel mirino c’è Agassi
L’aggiornamento del ranking ATP di lunedì 21 settembre certifica infatti un altro traguardo importante per Sinner. L’azzurro raggiunge quota 90 settimane complessive al numero 1, diventando il decimo giocatore nella storia del ranking computerizzato, introdotto nel 1973, per permanenza in vetta.
Sinner è salito per la prima volta al numero 1 il 10 giugno 2024, diventando il primo italiano della storia a raggiungere la vetta. Da allora, fatta eccezione per una parentesi di una settimana nel novembre 2025, ha continuato a macinare record.
E la storia ha ancora molto da scrivere. Sinner è infatti certo di rimanere al numero 1 almeno fino alla conclusione del Masters 1000 di Shanghai, in programma fino al 18 ottobre. Questo significa che raggiungerà almeno quota 93 settimane.
Ora il prossimo obiettivo è Andre Agassi, che ha chiuso la sua carriera con 101 settimane complessive da numero 1. A Sinner ne mancano quindi 11 per raggiungerlo e salire al nono posto della graduatoria.
Cobolli resta settimo, Caniato sale di 150 posizioni
In testa alla classifica, come detto, non cambia nulla: Sinner resta numero 1 con 11.500 punti, davanti ad Alexander Zverev (9.690) e Carlos Alcaraz (5.560). La graduatoria del 21 settembre conferma anche Flavio Cobolli al numero 7, con 3.720 punti.
Tra gli altri italiani, Luciano Darderi sale al numero 20, mentre Lorenzo Musetti scende al numero 24.
La grande novità della settimana, però, arriva molto più indietro nel ranking e porta il nome di Carlo Alberto Caniato.
Il ventenne veronese ha appena conquistato a Biella il primo Challenger della carriera, battendo in finale Alejandro Moro Canas. Entrato in tabellone con una wild card da numero 534 ATP, Caniato guadagna quasi 150 posizioni e si porta al numero 386 del mondo.
Un salto enorme, che rende quella di Biella una delle settimane più importanti della sua giovane carriera.
















































