TennisTalker MagazineNewsNick Kyrgios, beh… tutto qui?
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Nick Kyrgios, beh… tutto qui?

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Positivo alla cocaina, l’australiano patteggia con l’ITIA e ottiene appena 30 giorni di stop grazie al percorso di riabilitazione: da oggi è già libero di tornare in campo

Se c’era un tennista da cui aspettarsi un colpo di scena, quello era Nick Kyrgios. Questa volta, però, il “bad boy” di Canberra ha sorpreso tutti: risultato positivo alla cocaina lo scorso giugno durante il torneo ATP di Maiorca, dove gli è stata rilevata la benzoilecgonina, l’australiano ha ricevuto una squalifica di appena un mese. Risultato? Avendo accettato la sospensione provvisoria lo scorso 4 agosto, la squalifica è ufficialmente scaduta oggi, 4 settembre 2026. Kyrgios può già rimettersi le scarpe da gioco e iscriversi al prossimo torneo.

Ma com’è possibile una punizione così lieve per una sostanza da sempre al centro delle tabelle antidoping? La risposta si trova fra le pagine del regolamento WADA. L’ITIA ha accertato, con il supporto di un perito scientifico indipendente, che la sostanza era stata assunta in un contesto puramente ricreativo e social giorni prima del torneo, senza alcuna intenzione di alterare le prestazioni sportive. Trattandosi di una “Substance of Abuse“, la pena base di tre mesi per uso fuori gara è stata ulteriormente ridotta a 30 giorni poiché Nick ha subito accettato di seguire un programma di riabilitazione concordato. Oltre alla perdita dei punti e del montepremi conquistati in terra spagnola, la sentenza si è tradotta in una semplice bolla di sapone.

Le reazioni dei colleghi sulla positività

Se sul piano procedurale le norme sono state applicate alla lettera, è nell’ambiente del tennis che la vicenda ha scatenato un vero e proprio terremoto. Nel corso degli anni, Kyrgios non ha mai risparmiato stoccate feroci verso i colleghi finiti nei guai con l’antidoping – da Simona Halep fino al caso di Jannik Sinner – erigendosi a giudice morale del circuito.

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E la reazione dello spogliatoio non si è fatta attendere. Stefanos Tsitsipas lo ha attaccato senza mezzi termini, dichiarandosi “per nulla sorpreso, se non dal fatto che non sia stato scoperto prima”. Anche Karen Khachanov ha ricordato come la ruota alla fine giri per tutti, sottolineando l’incoerenza dell’australiano. Per non parlare di Simona Halep che, sentitasi presa in causa, non ha esitato a mandargli un messaggio per nulla velato.

Tra i problemi cronici al ginocchio e al polso, la carriera di Kyrgios sembra ormai agli sgoccioli. Questo sconto record, però, gli permetterà di scegliere se e quando dire addio al tennis giocato, anche se la macchia sulla sua reputazione rischia di pesare molto più di un solo mese di stop.

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Vanna Rizzo
Vanna Rizzo
Vanna Rizzo, giornalista e Direttrice di TennisTalker Magazine. Laureata in Architettura nella splendida cornice di Venezia, per anni ho diviso la mia vita tra l'interior design, l'organizzazione di eventi e la terra rossa. Il tennis è da sempre un "vizio" di famiglia: gioco e respiro l'aria dei circoli fin da quando ero bambina, e appena posso preparo la valigia per scappare a vedere un torneo, unendo lavoro e diletto. Oggi ho messo da parte le planimetrie per impugnare solo la penna (e qualche volta anche la racchetta). In fondo, guidare un magazine sul tennis è un po' come progettare una casa: serve una base solida, tantissima passione e, soprattutto, la grinta giusta per scendere a rete e chiudere il punto!
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