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ATP Cincinnati: Cobolli estingue il fuoco Jodar

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Per la seconda volta in carriera Flavio Cobolli raggiunge un quarto di finale ‘1000’, battuto Jodar in rimonta a Cincinnati

La prima sfida in carriera fra Flavio Cobolli e Rafael Jodar, probabilmente una delle tante che verranno, si è conclusa con la vittoria in tre set del tennista italiano. Il numero 2 d’Italia ha operato oggi una rimonta eccezionale, contro il 19enne spagnolo che è ormai lo spauracchio dell’intero circuito ATP.

Il talento di Madrid, classe 2006, sta travolgendo gli eventi ATP uno dopo l’altro, e dopo ogni appuntamento è sempre più concreta la sua candidatura alla Top 10. Obiettivo che però dovrà aspettare, poiché la sconfitta di oggi lo ha fermato sulla casella numero 11. Il dato più sorprendente? È la sua prima vera stagione da professionista nel circuito ATP. Il tennis che sta esprimendo “il nuovo Rafa” quest’anno è di altissimo livello, e molti lo pongono già come vera futura alternativa a Sinner e Alcaraz per i prossimi anni.

Nel frattempo però ci sono “giovani meno giovani”, come il 24enne Cobolli, che stanno scrivendo le pagine più importanti della carriera. Dopo quello giocato a Madrid, Flavio Cobolli ha raggiunto i quarti di finale anche a Cincinnati. Seconda volta in stagione e in carriera, e anche in Ohio potrebbe trovarsi faccia a faccia con Alexander Zverev. Il tedesco se la vedrà con lo statunitense Tommy Paul, per decidere chi dei due si giocherà con Flavio l’accesso alla semifinale.

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Con questa vittoria l’azzurro ha consolidato non solo la propria posizione nella Top 10 mondiale, ma soprattutto il quarto posto nella Race ATP valida per la qualificazione alle ATP Finals. Lo stesso Cobolli aveva spiegato come questo obiettivo fosse a volte una distrazione, ma in questa fase di stagione la testa deve restare sul campo e sui risultati.

Breve riassunto della partita

La rimonta di Flavio è partita da lontano, dopo un primo set in cui non aveva sfruttato due palle break sull’1-1 prima di subire due break decisivi nel finale del primo parziale. Nel secondo l’azzurro era invece riuscito a mettere la testa avanti, con un break sul 3-3, subito recuperato però da un Jodar molto lucido. L’affondo di Cobolli è arrivato nel tie-break, la cui chiusura 7-3 ha contribuito a mettere la testa avanti anche mentalmente.

Non bisogna dimenticare l’età di Rafael Jodar, 20 anni a settembre, nell’analizzare i motivi di un crollo fisico e mentale. Lo spagnolo sta giocando tanto e spesso arriva fino in fondo nei tornei, e deve ancora imparare a dosarsi. L’azzurro invece è ormai un tennista esperto, come dimostrato nel terzo set chiuso grazie un unico break sul 3-2 poi controllato fino al termine della partita. L’urlo conclusivo di Cobolli dimostra la tensione messa in campo per battere il giovane avversario spagnolo, e tutta la soddisfazione per aver raggiunto il primo quarto ‘1000’ sul cemento.

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