Dopo il trionfo al Roland Garros, la giovane russa ha faticato a ritrovare il giusto equilibrio: tra risultati complicati e una pausa necessaria, Andreeva racconta il percorso per lasciarsi alle spalle la sbornia del primo Slam
La vittoria del Roland Garros 2026 ha rappresentato per Mirra Andreeva la consacrazione definitiva, ma anche l’inizio di una fase tutt’altro che semplice. La russa, classe aprile 2007 e oggi numero cinque del mondo, si è trovata a gestire per la prima volta le conseguenze di un trionfo di enorme portata, arrivato quando ha ancora soltanto 19 anni.
Il successo parigino ha inevitabilmente cambiato le aspettative e, soprattutto, il modo in cui la stessa Andreeva ha vissuto i tornei successivi. Il ritorno alla normalità non è stato immediato e la giovane russa ha ammesso di aver faticato a lasciare alle spalle l’euforia del primo titolo Slam: “Stavo ancora pensando ‘Wow, ho vinto uno Slam! È pazzesco’“.
Una condizione mentale che, secondo la stessa Andreeva, ha finito per influenzare anche il rendimento in campo: “Considerando come ho giocato da quel momento, forse non è stata la mentalità migliore”.
Dopo Parigi è quindi iniziato un percorso per metabolizzare quanto accaduto e riportare il Roland Garros nella giusta prospettiva. Un lavoro affrontato insieme alle persone che la seguono più da vicino: “Ne ho parlato con la mia psicologa e con la mia allenatrice. Ho cominciato a vedere il Roland Garros come un torneo vinto qualsiasi. Così spero di riuscire a superare questa situazione”.
La pausa per ritrovare energie
Il momento più complicato è arrivato durante la stagione sulla erba. Andreeva ha salutato subito il WTA 500 di Bad Homburg, dove è stata battuta da Ekaterina Alexandrova, e ha poi ceduto al secondo turno di Wimbledon contro Barbora Krejcikova, campionessa dei Championships nel 2024.
Due sconfitte contro avversarie tutt’altro che semplici, soprattutto considerando le caratteristiche della superficie, ma che hanno evidenziato una Andreeva meno brillante e più condizionata dalla tensione rispetto a quanto mostrato nei mesi precedenti.
La russa ha così scelto di fermarsi completamente, mettendo momentaneamente da parte sia la preparazione fisica sia il tennis. Una decisione necessaria per recuperare energie e ritrovare il giusto equilibrio: “Mi sono dovuta prendere una pausa. Non ho fatto niente di atletico, non ho nemmeno pensato al tennis. Le racchette sono rimaste in valigia, non volevo neanche guardarle. Avevo bisogno di tempo per me stessa”.




