Jannik Sinner batte in tre set Ben Shelton e si qualifica alle semifinali dell’Australian Open, dove lo attende Novak Djokovic
[1] J. Sinner b. [8] B. Shelton 6-3 6-4 6-4
Uno Jannik Sinner concentratissimo e lucido in tutte le scelte domina Ben Shelton in tre set. L’italiano ha giocato in maniera strabiliante, soprattutto nei primi due set, nonostante una bassa percentuale di prime, andata a migliorare nel corso del match. Ottima la prestazione in risposta dell’azzurro, capace di gestire la potenza del servizio dello statunitense. Shelton ha mostrato qualche miglioramento tecnico rispetto allo scorso anno, ma è ricaduto nei suoi soliti errori di confusione nelle scelte tattiche. Il risultato è stato così un severo 3-0, che dà a Jannik l’accesso alla semifinale, dove troverà Novak Djokovic con cui ha vinto le ultime 5 partite.
Il match
L’inizio del match ha visto Sinner dover salvare una palla break in apertura. Dopo tre game combattuti terminati ai vantaggi, l’azzurro ha iniziato ad alzare il ritmo da fondo campo e rispondere molto attentamente al gran servizio dell’americano. Shelton ha fatto molta confusione nelle scelte, faticando ad essere incisivo con il dritto: è arrivato così il break da parte dell’altoatesino, che è scappato via nel punteggio. Jannik ha avuto anche tre occasioni sul 4-1 per il doppio break, ma il giocatore a stelle e strisce è stato attento col servizio. Il primo break è comunque bastato per archiviare il set in 48 minuti col punteggio di 6-3.
Il numero due al mondo ha continuato a giocare sulla scia del primo set, con grande intensità e molta precisione in risposta. Come nel primo parziale, il break in favore dell’italiano è arrivato nel secondo game di risposta. Nel gioco successivo è arrivato il primo momento di difficoltà dovuto a qualche seconda di servizio di troppo: sono arrivate tre palle break in totale in favore di Shelton, non convertite sia per suoi errori (di cui uno grave in risposta col dritto) sia per meriti di Sinner. L’altoatesino ha mantenuto il vantaggio, migliorando la sua percentuale di prima (dal 46% del primo set al 59% del secondo), arrivando a concludere il parziale per 6-4.
Il terzo set è iniziato con un piccolo spavento per l’azzurro, che sembrava aver accusato nuovamente un problema fisico. Sebbene l’intensità di Sinner da fondo sia calata, al servizio è migliorato, concedendo poco o nulla all’americano. Sul punteggio di 2-2 sono arrivate due palle break in favore del numero uno d’Italia, annullate però dal giocatore a stelle e strisce, il quale ha iniziato a servire con maggiore attenzione, puntando più sulla precisione che sulla velocità.
Il nono game è stato decisivo, con Shelton che ha sprecato quanto di buono fatto nel corso del set, giocando con troppa fretta e troppa foga. Sono arrivate tre palle break consecutive per Sinner: grazie ad un doppio fallo del numero 8 la seconda è stata quella buona per mandare il 4 volte campione slam a servire per il match.
Dopo 2 ore e 23 minuti di partita, Sinner ha chiuso l’ultimo game a 15 archiviando la partita col punteggio di 6-3 6-4 6-4.



