TennisTalker MagazineNewsSLAMAustralian Open, Roddick provoca: "Sinner era cotto. Senza la pausa avrebbe perso"
    Pubblicato in:

    Australian Open, Roddick provoca: “Sinner era cotto. Senza la pausa avrebbe perso”

    - Advertisement -

    Andy Roddick non usa mezzi termini nel commentare la sofferta vittoria di Jannik Sinner contro Elliot Spizzirri al terzo turno degli Australian Open. L’ex numero 1 del mondo, nel suo podcast Served with Andy Roddick, ha definito l’altoatesino “cotto, finito, senza speranze” prima dell’interruzione del match per la chiusura del tetto alla Rod Laver Arena a causa del caldo estremo di Melbourne

    Secondo Roddick, proprio quella pausa avrebbe cambiato la partita:

    “Sinner era esausto. Se non avessero chiuso il tetto, avrebbe perso. È quasi impossibile recuperare dai crampi in tempo reale. Una sosta lunga ti permette di bere, idratarti, mangiare. È un modo per guadagnare tempo.”

    Protocollo regolare, ma dinamiche stravolte

    Roddick ha comunque chiarito che non si è trattato di un favore personale a Sinner, ma dell’applicazione standard del protocollo per la tutela della salute degli atleti.
    “Le regole hanno cambiato le dinamiche del torneo, è vero, ma sono lì per una ragione”, ha sottolineato.

    - Advertisement -

    Il campione americano ha poi elogiato Spizzirri, autore di due set iniziali di altissimo livello:

    “Sapevo fosse un giocatore disciplinato e tosto, ma non immaginavo fosse così bravo nei cambi di direzione. Al suo posto avrei perso la testa. È un ragazzo di grande classe.”

    Bravo e… fortunato? Il tema Sinner ritorna

    Nonostante le critiche, Roddick ha ribadito che non si può sminuire un giocatore che “vince sempre”. Tuttavia, secondo lui, la fortuna starebbe accompagnando Sinner in più di un’occasione.

    L’ex campione USA ha ricordato anche Wimbledon:

    “Lì era sotto due set a zero con Dimitrov. Poi Grigor si fa male e Sinner vince il torneo. Se conquistasse anche gli Australian Open direbbe lui stesso di essere stato fortunato. Jannik è corretto, equilibrato, realista: sapeva di essere alla frutta.”

    Infine, Roddick ha chiamato in causa anche Darren Cahill, coach dell’azzurro:

    “Se avessimo Cahill qui, ammetterebbe in 12 secondi che Jannik è stato fortunato.”

    Conclusione

    Le parole di Roddick alimentano un dibattito ricorrente: quanto contano fortuna e circostanze nelle vittorie di un campione? Nel caso di Sinner, il giudizio dell’ex n°1 del mondo arriva duro, ma riconosce comunque un dato di fatto: l’azzurro trova sempre il modo di vincere, anche nelle giornate più complicate.

    - Advertisement -
    Classifica Super Simulata FITP esclusiva TennisTalker
    Classifica Armonizzata FITP esclusiva TennisTalker

    Instagram Gallery

    Tennistalker Club - 15% sconto su Tennis Warehouse Europe
    ;