Ultimo ballo di Stan Wawrinka agli Australian Open contro Fritz, Novak Djokovic firma la vittoria numero 400 negli Slam
Qualche giorno fa avevamo parlato della rivincita della vecchia guardia, e di come Cilic, Wawrinka e Djokovic stessero impressionando nel loro percorso da veterani a Melbourne. Chi sicuramente vanta le maggiori pretese sul titolo è il serbo 24 volte campione Slam, che oggi ha firmato la vittoria numero 400 negli Slam. Wawrinka ha invece dovuto dare l’addio agli Australian Open, chiudendo a testa alta contro Taylor Fritz.
Djokovic macchina da record, 400 vittorie Slam
Novak Djokovic non sembra volersi arrendere allo scorrere del tempo, e dopo le quattro semifinali Slam della scorsa stagione anche quest’anno sembra intenzionato a dare l’assalto al 25esimo titolo. Oggi Nole ha festeggiato, superando Van de Zandschulp in tre set, il 18esimo Ottavo di finale a Melbourne e le 400 vittorie a livello Slam. Dalla prima vittoria nel 2005 al Roland contro Robby Ginepri, Djokovic ha imposto il proprio dominio sui tornei dello Slam staccando Federer (369) e Nadal (314). Per rimarcare lo strapotere dei Big Three nell’arco della loro carriera basti pensare che Connors, fuori dal podio in questa speciale classifica, ha chiuso con 233 vittorie non arrivando quindi al traguardo delle 300.
Dopo la vittoria di oggi Djokovic è a un passo anche dall’infrangere un altro record, quello di Roger Federer fermo a 102 vittorie in Australia. Nole potrà tentare di mettere a segno la vittoria numero 103 contro il vincente fra Mensik e Quinn, in un match che varrà l’accesso ai Quarti di finale.
Non solo festeggiamenti oggi però per Djokovic, che per un attimo ha vissuto brutti ricordi legati alla squalifica agli US Open di qualche anno fa. Nel corso del secondo set infatti, a causa di un po’ di frustrazione, il serbo ha scagliato una pallina rischiando di far male a un raccattapalle. Questo gesto ha ricordato un lato di Nole che spesso è stato criticato, e che lo ha tenuto lontano dai paragoni con Roger e Rafa.
Wawrinka, l’addio a Melbourne fra lacrime, sorrisi e un sorso di birra
Agrodolce l’ultimo ballo di Stan Wawrinka agli Australian Open, primo Slam conquistato in carriera dallo svizzero nel 2014. Stan the Man si è oggi arreso in quattro set a Taylor Fritz, dopo aver comunque dominato il secondo set e aver illuso di potersela giocare fino alla fine. Lo statunitense, nonostante qualche acciacco patito durante il torneo, ha oggi dovuto sfoderare il proprio miglior tennis per domare Wawrinka, assetato di vincenti per non deludere i fan accorsi lì per sostenerlo. Fritz dovrà ora vedersela invece con Lorenzo Musetti, autore di una grande vittoria contro il ceco Machac in cinque set.
“È stato un viaggio straordinario, qui ho vinto il mio primo Slam e ho sempre avuto tanto supporto da voi, dal pubblico. Mi dispiace smettere, ma è inevitabile. Siete sempre stati grandi appassionati e per questo voglio brindare con voi“. Ha salutato così a fine match Stan, che ha poi scherzosamente condiviso una birra con il direttore del torneo Craig Tiley. Wawrinka saluta Melbourne con un titolo (2014) e due semifinali (2015 e 2017) in 20 partecipazioni totali.
L’ultima conferenza stampa di Stan Wawrinka
“Giocare alla John Cain Arena piena, con questa atmosfera, è stato molto speciale. In generale, il livello di gioco è stato ottimo. Penso di aver giocato bene, l’ho messo sotto pressione. Non sono riuscito a trovare la soluzione durante la battaglia, ma sì, mi sono goduto molto questo match, anche se è stato l’ultimo per me qui a Melbourne“.
“Non cambiano il mio obiettivo per l’anno. Sarà sempre quello di spostare i miei limiti. Non è perché ho giocato bene in queste tre settimane che vincerò sicuramente molte partite nei prossimi mesi, ma almeno so qual è il mio livello e cosa posso ancora fare, e ne sono felice“.
A Wawrinka è stato chiesto dell’addio in campo. Stan non si è lasciato andare alle lacrime, ma anzi scherzato e brindato con Craig Taily il direttore del torneo.
“Mi sono divertito molto, questo è poco ma sicuro. Il mio approccio è quello che vado dicendo da un po’: non sto affrontando l’anno solo per andare nei tornei a dire addio tanto per farlo. Sto giocando la mia ultima stagione, quindi quando perderò in un torneo sarà un addio a quell’evento. La mia mentalità però resta quella di un agonista e voglio sempre spingere me stesso al massimo“.
“Cerco di trovare l’equilibrio tra l’essere un competitore che prova a vincere e godermi questi momenti con i tifosi e l’atmosfera. Qui il supporto è stato superiore a ogni mia aspettativa. Ogni match è stato qualcosa di davvero speciale e lo apprezzo molto“.
Per il prossimo futuro Stan ha annunciato che si sposterà fra Europa e Medio Oriente, dove ha ricevuto le wild card per Montpellier, Rotterdam e Dubai.
“Di sicuro farò riposare un po’ il corpo. Devo anche vedere come starò nei prossimi giorni, perché ovviamente non sono fresco quanto vorrei, ma sì, non vedo l’ora di affrontare i prossimi tornei“.
Fra i ricordi più speciali in Australia, oltre alle vittorie che l’hanno portato al titolo, Wawrinka ha inserito anche lo scorso match in cui ha sentito una connessione speciale con il pubblico.
“Ho molti bei ricordi, ma quello di due giorni fa quando ho vinto il mio match alla Kia Arena è tra i primi in classifica. Non ho mai ricevuto così tanto sostegno, non ho mai provato così tanta emozione in campo. Vedere quanto riuscissi a godermi il pubblico, quanto si stessero divertendo loro e quanto mi stessi divertendo io… è stato davvero speciale“.



