Tutte le ultime finali Challenger dell’anno: i tre derby, la svolta ad Atene, la resa di Martin e i britannici trionfanti
Playford e Temuco per l’ultimo sforzo
Il primo derby, tra giocatori casalinghi, lo vince Rinky Hijikata: a Playford, in Australia, la finale è dell’ex 62 ATP, che supera al terzo set Dane Sweeney, con il punteggio di 6-0, 6-7(8), 6-4. Il secondo derby, tra argentini, è di Federico Augustin Gomez: abbiamo avuto modo di conoscerlo dopo la sua lettera ai fan e al tennis, per via dei problemi di natura psicologica che ha attraversato. Oggi, dopo aver subito break, Gomez ha sfruttato l’interruzione per ripartire da zero e vincere in due set contro il connazionale Lautaro Midon.
I giocatori di casa a Bogotà
Un altro Gomez era impegnato in un derby tra colombiani, anche loro in casa, a Bogotà: purtroppo a Jesus Gomez, 997 ATP, non è andata bene come all’omonimo argentino. L’avversario, Nicolas Mejia, si è dimostrato superiore e più lucido dell’ex 469 ATP, che non ha smaltito la fatica accumulata in settimana, subendo un doppio 6-4. Invece la finale del doppio è di Luis David Martinez e Cristian Rodriguez: il venezuelano e il colombiano hanno sconfitto nettamente l’esperto di cali, Nicolas Barrientos, e il suo compagno statunitense, Benjamin Kittay.
Le due tappe europee
La stagione di Michael Geerts prende un risvolto positivo con l’ultimo Challenger dell’anno: il belga, dopo una stagione mediamente deludente per le sue potenzialità, è riuscito a vincere il primo titolo della sua carriera. Ad Atene, il classe 1995 ha superato in finale il britannico Arthur Fery, al terzo set. In Portogallo, il qualificato slovacco, Andrej Martin, si è arreso in finale: il trentaseienne, ex 93 ATP, ha perso con un secco 6-4, 6-1 contro il danese Elmer Moller, che incassa il terzo titolo stagionale.
I britannici al titolo
Islamabad e Manama sono state fortunate per i britannici Jay Clarke e Toby Samuel. Clarke ha battuto il turco del momento, Mert Alkaya, 473 ATP, che ha dovuto superare Elias Ymer e Denis Yevseyev per arrivare in finale. Per Toby Samuel è stata una passeggiata: il ventitreenne non ha trovato avversari superiori, fino alla finale, vinta per 6-0, 6-2 contro il russo Ilia Simakin, vincendo il suo secondo titolo Challenger consecutivo.



