Nella splendida location del Palazzo del Senato a Milano, un Sinner elegantissimo ripercorre questi ultimi mesi insieme alla giornalista Eleonora Cottarelli
Per la prima volta dopo la sospensione, Jannik Sinner torna a parlare con un’intervista esclusiva a Sky Sport in cui racconta come ha vissuto questi mesi fuori dal campo.
E’ un Jannik Sinner riposato e sereno, che non si è fatto mancare niente in questi mesi anche in termini di allenamento (senza ovviamente la vietata racchetta). Manca ormai poco al suo rientro in campo, un conto alla rovescia che il numero uno del tennis mondiale ha attivato nella sua testa fin dal primo istante in cui ha accettato l’accordo con la Wada. Il pensiero al momento speciale del rientro in campo gli strappa un sorriso, lo stesso con cui si presenta al Palazzo del Senato a Milano per un evento organizzato da Lavazza.
Alla domanda su che cosa si sia focalizzato in questo periodo e come l’abbia sfruttato il numero 1 del mondo fino a maggio risponde: “Ho fatto tante cose diverse, ho passato molto tempo con la mia famiglia, soprattutto con mio papà. Sono andato sui go kart e in bici con i miei amici. Alla fine le persone che ho intorno sono quelle che mi fanno andare avanti e sono molto felice“.
Da un punto di vista più tecnico, l’altoatesino ha aggiunto: “Stiamo lavorando molto in palestra per essere pronti quando ripartiremo, ma ancora manca abbastanza tempo; le risposte le avremo tutte a Roma e sta procedendo tutto per il verso giusto“
Tra le cose che lo hanno reso più felice in questo tempo libero, aggiunge Jannik, è la sensazione di non vivere con la pressione della prestazione ogni istante e come ripetuto più volte gli amici. Anche l‘allenamento è diverso perché non hai in mente match da preparare. Ovviamente precisa Sinner: “Se dovessi scegliere, sceglierei di giocare, ma guardando l’insieme delle cose sto bene e non ci sto pensando nemmeno troppo al tennis”
La leggerezza di questo periodo che si fonde con il perfezionismo: “Si può sempre migliorare, ma senza questo aspetto non sarei dove sono adesso. La direzione è quella di cercare di migliorarsi, anche se faccio un bel colpo alla fine l’obiettivo è pensare quello dopo“.
Come ha vissuto la decisione di accettare la sospensione
Eleonora Cottarelli (da noi intervistata lo scorso anno), torna poi sul caso WADA e sulle sensazioni di quando fu notificato a Sinner la possibilità di trovare un accordo. Di quel periodo il due volte campione dell’Australian Open ricorda: “In maniera onesta mi son sentito molto tranquillo, la decisione di accettare la sospensione è stata presa rapidamente e accettata in poco tempo. Anche se, non ero tanto d’accordo con l’avvocato all’inizio, ma alla fine si deve scegliere il male minore, anche se è ingiusto. Anche perché poteva andare anche molto peggio. Presa questa decisione ci ho messo un po’ a ritrovarmi, sono successe anche altre cose extra campo, ma sono qui e non vedo l’ora di tornare a Roma, torneo speciale e difficile“.
Se c’è qualcosa di nuovo che Jannik ha compreso in questi mesi, è che il tennis non è la cosa più importante. Famiglia e amici vanno al primo posto, con la consapevolezza di cercare di trovarti vicino delle persone di fiducia. Nella vita si impara e anno dopo anno, l’italiano dice che ora si conosce meglio come persona. Ancora ringrazia le persone intorno che lo hanno aiutato e dato la forza di capire.
Il rapporto con i suoi colleghi, soprattutto quelli che hanno giudicato con frasi pungenti
Cottarelli ricorda a Sinner di quando lui dichiarò di essere in pensiero, durante la fase calda dell’indagine, di ritornare a Flushing Meadows e pensare agli sguardi dei colleghi e gli chiede come cambi questo pensiero adesso: “È una domanda alla quale non posso rispondere, perché non so cosa accadrà. Ma conosco come sono andate le cose e sono consapevole di essere innocente e non c’è dubbio sulla verità. Voglio solo giocare a tennis e essere sereno”.
Su Zverev, Alcaraz e il tennis
“In questi mesi – dichiara il numero 1 del mondo – ho visto poco tennis e poche partite perché sono cose che non posso controllare e quindi è inutile. Alla fine sono solo punti, la classifica è importante ma anche se io dovessi giocare il torneo non potrei controllare nulla”.
Sentivano quasi la pressione da fuori Zverev e Alcaraz, come giustamente domanda Cottarelli: “No, io credo che ogni partita non sia mai scontata anche se giochi con il 100 o il 150 al mondo. I match son tutti tirati, magari stanno passando momenti no fuori dal campo, ma sicuramente le cose possono cambiare velocemente. Sulla terra di Montecarlo, Carlos è il favorito. Sasha, invece, avrebbe potuto diventare numero 1 già tempo fa, giocando alla grande al Roland Garros“.
Sulla partnership con Lavazza
“Sono molto orgoglioso perché sono persone fantastiche, mi sento parte della famiglia posso chiamarli e viceversa. Sono molto simile a loro come persona: sono onesti, cercano persone intelligenti. È un nome di una famiglia importante nel mondo e sono molto onorato di farne parte “
Il grande ritorno a Roma
“Sarà importante il bilanciamento tra l’attenzione che ricevo e come posso reagire. Sicuramente amo giocare in Italia, l’ho dimostrato a Torino dove mi sento al sicuro. Il pubblico è un’arma in più, il tifo italiano si sente in campo soprattutto se sei contro un italiano ed è una carta da usare. Sarà un problema o un privilegio tra un mese”
Nella testa di Sinner è inevitabile pensare a quel countdown che lo separa dal suo sogno. All’inizio ha contato i giorni che mancavano, ma giornata dopo giornata, il numero 1 sta sempre meglio. La voglia di tornare in campo e l’attesa di Jannik è paragonata al suo sogno da piccolo di diventare pilota, che ha parzialmente, soddisfatto in questi mesi andando in go-kart.
Quando vedere (e rivedere) l’intervista
Sabato 5 aprile:
- Ore 16.15, 18.45 e 21.30 su Sky Sport 24
- Ore 22.45 su Sky Sport Uno
- Ore 24.00 su Sky Sport Tennis
Domenica 6 aprile:
- Ore 11.15, 14.15 su Sky Sport Uno
- Ore 12.00, 15.00, 18.00, 23.00 su Sky Sport Tennis
Disponibile dal 5 aprile anche on demand e su Sky Sport Insider