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    Furlan chiarisce i motivi della separazione da Paolini a Sky Tennis Club

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    Ospite del programma televisivo Sky Tennis Club, Renzo Furlan ha descritto le motivazioni della separazione e le emozioni vissute durante il percorso novennale insieme a Jasmine

    Tra i maggiori successi raggiunti dall’allenatore di Cimetta di Codogné, in provincia di Treviso, ci sono la medaglia d’oro olimpica a Parigi nel doppio con Sara Errani (che si vocifera possa essere proprio la prossima allenatrice della toscana) oltre alle finali del Roland Garros e di Wimbledon del 2024.

    L’ex numero 19 del mondo ha subito commentato sotto il post Instagram della Paolini che annunciava la separazione: “Un privilegio aver potuto lavorare e vivere questa esperienza con te. Come ti dico sempre…’spacca’ la pallina.

    Furlan ha aggiunto, incalzato dalla padrona di casa Flavia Pennetta, ulteriori dettagli circa il loro rapporto e i motivi di questo allontanamento: “Mi prenderò un periodo di riposo – ha assicurato l’allenatore -, quella con Jasmine è stata una bellissima esperienza, un viaggio straordinario durato nove anni, di cui gli ultimi cinque sono stati praticamente full-time. In cinque anni ho saltato solo Montreal nel 2023 e le Olimpiadi nel 2024”.

    Abbiamo condiviso questa strada insieme in maniera totale ed è stato bellissimo, un viaggio notevole – ha poi aggiunto l’ex campione dell’ATP Casablanca 1994 -, so di averle trasmesso tutto quello che potevo. Lei è stata un’atleta straordinaria, ha qualità notevoli altrimenti non avrebbe fatto ciò che ha fatto“.

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    Non posso che ricordare con piacere questi ultimi anni, poi è ovvio che bisogna fare delle scelte che ti permettono di competere al meglio. Ne abbiamo parlato a Miami, lei mi ha spiegato le sue motivazioni, che io condivido. Ci siamo lasciati da amici, perché poi l’affetto resta. Lei mi può chiamare in qualsiasi momento e condividere qualsiasi tipo di pensiero con me” ha concluso l’ex allenatore.

    Il resto della puntata…

    Nel corso della puntata, che aveva come argomento principale la “terra battuta“, Furlan ha raccontato di quando nel 1991 si allenò per un periodo a Milano insieme a Björn Borg che tentava il grande ritorno in campo (poi naufragato anche a causa della racchetta di legno che lo svedese usava). Renzo ha poi elogiato Adriano Panatta, unico italiano in grado di fare nel 1978 la “doppietta” su terra Roma-Roland Garros. Insieme a Ivan Ljubicic, altro ospite della puntata, il coach ha inoltre riesumato un iconico match del croato contro Sanguinetti a Bogotà, dove i due giocarono sotto una pioggia incessante, descrivendo come la terra rossa sia veramente la superficie più mutevole. Infine, secondo l’ex coach di Paolini, sulla terra rossa in campo femminile non c’è storia: la più forte di tutte al momento è Iga Swiatek.

    Anche Santopadre commenta la separazione Paolini-Furlan

    Vincenzo Santopadre, ex allenatore di Matteo Berrettini, che ha vissuto da poco tempo anche lui un allontanamento dal suo allievo, ha voluto dire la sua riguardo il rapporto tra Paolini e Furlan:

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