La bielorussa supera Renata Zarazua 6-1 6-3 e torna in campo dopo la finale persa allo US Open. In conferenza ha parlato del suo approccio mentale, della stagione e della parità di prize money
Dopo quasi un mese dalla finale dello US Open 2026 e dalla perdita del primo posto nel ranking WTA, Aryna Sabalenka è tornata in campo al China Open di Pechino. La bielorussa ha iniziato il torneo con una vittoria convincente contro Renata Zarazua, superata 6-1 6-3, mostrando fin da subito un buon livello di tennis.
Al termine dell’incontro, Sabalenka ha spiegato di essere rimasta soddisfatta soprattutto per il modo in cui è riuscita a gestire la partita. Le condizioni non erano semplicissime, anche a causa delle temperature più basse e di palline che, secondo la bielorussa, con il passare dei game sono diventate più pesanti.
“Sono decisamente soddisfatta del livello a cui ho giocato. Non ho molto di cui lamentarmi. Sono contenta della concentrazione e della prestazione. Sono davvero felice di essere passata al turno successivo. Faceva un po’ freddo, ma mi è piaciuto giocare. Forse le palle stavano diventando un po’ troppo pesanti, è stato un po’ troppo faticoso fisicamente. Ma nel complesso sto bene”.
Il rapporto con se stessa
Nel corso della conferenza stampa c’è stato spazio anche per parlare del suo carattere e del rapporto particolarmente esigente che Sabalenka ha con se stessa. La numero uno bielorussa ha riconosciuto come questa caratteristica possa rappresentare contemporaneamente una spinta e un limite, soprattutto quando le cose in campo non vanno come vorrebbe.
“Penso che questo sia un lato positivo e negativo della mia personalità. Mi metto sempre in discussione e mi aspetto sempre di più da me stessa. A volte questo mi spinge ad andare avanti, ma altre volte può davvero prosciugare tutte le mie energie. Forse è qualcosa che devo imparare, potrei riuscirci quando avrò 30 anni o giù di lì. A volte mi sforzo davvero tantissimo di essere più indulgente con me stessa“.
Una stagione da ritrovare
Con tutti gli Slam della stagione ormai alle spalle, Sabalenka ha anche fatto il punto sul proprio rendimento nel 2026. La bielorussa ha ammesso di aver attraversato una parte di stagione complicata, ma di sentirsi ora più fresca e pronta ad affrontare l’ultimo segmento dell’anno con un approccio diverso.
“Penso che prima di Wimbledon, del Roland Garros, dell’Australian Open o dello US Open, siamo un po’ più fresche. Dipende tutto da come si gioca negli Slam. Quest’anno per metà della stagione non ho giocato bene. Ho avuto diverse difficoltà. Quest’anno mi sento un po’ più fresca e, in un certo senso, mi aspetto un po’ di più da me stessa. Sto anche cercando di non farmi troppe aspettative e di concentrarmi”.
Infine, Sabalenka ha commentato la decisione della WTA di introdurre la parità salariale in tutti gli eventi di categoria 1000 a partire dalla prossima stagione. Un cambiamento che la bielorussa considera importante dopo le battaglie portate avanti dalle giocatrici negli ultimi anni.
“Ovviamente ne sono felice, è una cosa per cui ci siamo battute a lungo. Credo che tutte noi meritiamo di essere pagate allo stesso modo. È una buona notizia. Sono abbastanza sicura che tutte le giocatrici, non so per quanto riguarda gli uomini, ma tutte le donne ne siano felicissime.
Dopo il successo all’esordio, Sabalenka proseguirà il suo percorso a Pechino contro Nikola Bartunkova, con l’obiettivo di trovare continuità nella parte finale della stagione.




