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Qualificazioni US Open femminili: sei azzurre al via, Tyra Grant riparte dall’impresa di Wimbledon. E c’è anche Andreescu

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Bronzetti è testa di serie numero 7, Brancaccio pesca Francesca Jones. Nel tabellone compare anche Qinwen Zheng: l’ex numero 4 del mondo e campionessa olimpica dovrà conquistarsi il main draw passando dai turni preliminari

Non capita spesso di trovare nelle qualificazioni dello stesso Slam una giocatrice che quel torneo lo ha vinto e un’altra che è stata numero 4 del mondo e campionessa olimpica. A New York succederà: Bianca Andreescu e Qinwen Zheng cominceranno lo US Open qualche giorno prima rispetto alle vecchie abitudini, insieme alle 128 giocatrici che da lunedì si contenderanno gli ultimi sedici posti disponibili nel main draw. Tre partite da vincere, senza particolari riguardi per il curriculum.

Tra loro ci sono sei italiane: Lucia Bronzetti, Tyra Grant, Lucrezia Stefanini, Lisa Pigato, Nuria Brancaccio e Jennifer Ruggeri. Nessun derby al primo turno, almeno quello il sorteggio ce lo ha risparmiato, e tre azzurre partono con una testa di serie accanto al nome.

Bronzetti numero 7, Grant vorrebbe un’altra esperienza… Major

La posizione migliore nel seeding appartiene a Lucia Bronzetti, testa di serie numero 7, che comincerà contro l’argentina Luisina Giovannini. La riminese è la giocatrice di maggiore esperienza del gruppo azzurro e quella che parte più avanti nella gerarchia delle qualificazioni, mentre per Tyra Grant l’interesse nasce soprattutto da quanto successo appena due mesi fa.

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La diciottenne nata a Roma affronterà all’esordio la statunitense Savanna Broadus nel tentativo di replicare quanto fatto a inizio estate a Wimbledon, dove ha superato i tre turni di qualificazione conquistando il primo main draw Slam della carriera. New York aggiunge un particolare biografico alla faccenda: Grant è nata a Roma, è cresciuta tennisticamente negli Stati Uniti e ha rappresentato gli USA prima di scegliere l’Italia. Nel 2024 aveva già disputato le qualificazioni a Flushing Meadows, allora ancora sotto bandiera USA; due anni dopo ci torna con il tricolore accanto al proprio nome.

Il sorteggio meno accomodante sembra quello toccato a Nuria Brancaccio, attesa da Francesca Jones, testa di serie numero 3. La britannica arriva da due titoli WTA 125 consecutivi conquistati a Roma e Palermo, quindi si poteva ragionevolmente chiedere qualcosa di meno impegnativo all’urna.

Lucrezia Stefanini, numero 28 del seeding, affronterà Ayla Aksu, mentre Lisa Pigato, testa di serie numero 22, troverà Linda Klimovicova. Jennifer Ruggeri completa il sestetto e se la vedrà con la belga Sofia Costoulas.

Andreescu, sette anni dopo il titolo l’ignoto del setaccio

Il nome che fa più effetto scorrendo il tabellone resta però quello di Bianca Andreescu. Nel 2019 la canadese arrivò allo US Open a 19 anni e se ne andò con la coppa dopo avere battuto Serena Williams in finale. Era il primo Slam di una stagione nella quale aveva già vinto Indian Wells e Toronto e che l’avrebbe portata fino al numero 4 del mondo.

Gli anni successivi sono stati parecchio più accidentati, tra infortuni, lunghe interruzioni e diversi tentativi di ritrovare continuità. Andreescu oggi ha 26 anni e torna nello stesso torneo da una posizione completamente diversa: per entrare nel main draw dello US Open che ha già vinto deve portare a casa tre partite di qualificazione. Il contrasto è abbastanza evidente da non aver bisogno di essere ulteriormente evidenziato.

E quello della canadese non è l’unico nome insolito da incontrare in un tabellone qualificatorio. Qinwen Zheng è stata numero 4 WTA, ha raggiunto la finale dell’Australian Open 2024 e pochi mesi dopo ha conquistato l’oro olimpico a Parigi. Gli infortuni e la conseguente discesa in classifica hanno portato anche la cinese nelle qualificazioni di New York, dove il curriculum naturalmente non concede bye: anche per lei il main draw dista tre vittorie.

Un percorso da osservare con attenzione è quello che avrà come protagonista la sedicenne Kristina Liutova, la quale si trova praticamente all’estremo opposto della carriera rispetto ad Andreescu e Zheng. Qualche settimana fa a Memphis la giovane russa ha vinto un titolo WTA al debutto nel circuito maggiore, diventando la prima giocatrice nata nel 2010 a riuscirci; a Flushing Meadows Kristina affronta le prime qualificazioni Slam della carriera. Le prospettve sembrano discrete, anche se stavolta dovesse andar male.

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Emmanuel Marian
Emmanuel Marian
Da molti anni lavora come redattore per testate giornalistiche e agenzie di stampa, occupandosi soprattutto di sport, arti e spettacolo. Nel suo percorso ha intrecciato cronaca e approfondimento, coltivando un particolare interesse per le forme e i linguaggi della cultura contemporanea.
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