Un meraviglioso Ignacio Buse batte Paul dopo tre ore di gioco e centra il suo primo sigillo ATP in carriera
Certe domeniche sono scritte nel destino, specialmente quelle che arrivano dopo tre ore di puro agonismo sulla terra battuta. Ignacio Buse firma il capolavoro della vita e si laurea campione dell’ATP 500 di Amburgo, battendo in finale lo statunitense Tommy Paul con il punteggio di 7-6 4-6 6-3.
Quella del peruviano è una vera e propria impresa d’altri tempi: partito dalle qualificazioni, Buse ha scalato il tabellone un mattone alla volta. Per lui si tratta del primissimo titolo nel circuito maggiore, un traguardo storico che da lunedì lo proietterà direttamente al numero 31 della classifica mondiale, suo nuovo best ranking.
La sfida contro Paul è stata un thriller d’alta quota. Dopo un primo set sul filo del rasoio, strappato dal peruviano al tie-break, è arrivata la rabbiosa reazione dell’americano nel secondo parziale. Nel momento decisivo, però, Buse ha ritrovato freschezza e lucidità, piazzando le zampate decisive nel terzo set per andare a prendersi la gloria.
Giusto il tempo di festeggiare, perché l’impresa di Amburgo trasforma immediatamente il peruviano nello spauracchio numero uno del Roland Garros. Ormai l’effetto sorpresa è svanito, e il sorteggio parigino promette già scintille: ad attendere la nuova mina vagante del circuito, al primo turno, ci sarà infatti Andrey Rublev.




