Le dichiarazioni in conferenza stampa di Carlos Alcaraz, che si è laureato campione a Doha battendo in finale Arthur Fils
“È stata una grande settimana, dentro e fuori dal campo. Vedere che sono riuscito a raggiungere tutti gli obiettivi che mi ero posto all’inizio della settimana mi rende davvero orgoglioso di me stesso e del mio team. Sollevare il trofeo a Doha per la prima volta è una sensazione fantastica”. Con grande felicità e soddisfazione, Carlos Alcaraz apre la conferenza stampa dopo aver vinto il suo nono ATP 500, il 26º titolo in carriera.
Lo spagnolo ha dominato la finale dell’ATP di Doha, superando Arthur Fils in appena 50 minuti. “Ho giocato benissimo, in modo incredibile. Penso di aver giocato in modo molto aggressivo e praticamente senza commettere errori. Ho servito bene, risposto bene. Era una finale e dovevo dare il cento per cento, quindi sono felice di esserci riuscito. Sono orgoglioso. Metterò questa partita tra le mie prime dieci o quindici in assoluto, in termini di livello di gioco”.
Il successo secondo Alcaraz e l’obiettivo stagionale
Bellissima la parte in cui il murciano racconta che cosa sia il successo secondo lui e anche qual è la parte migliore dell’essere un tennista. “Per me il successo riguarda come ti senti e come ti vedi. Sono davvero orgoglioso e penso di aver già avuto successo, perché imparo da ogni partita. Dentro e fuori dal campo sto imparando da tutto e da ogni esperienza che vivo. Sto solo cercando di crescere come persona, come giocatore, di maturare e di vedermi in una posizione che mi piace davvero. Per me questo è il vero successo”.
”Direi che si tratta soprattutto dell’amore per questo sport, dell’amore per ciò che fai. Ovviamente è il mio lavoro, vengo pagato per giocare, per andare ai tornei, per vincere. Ma credo che non ci sia sensazione migliore del fare ciò che ami. Questo è quello che sento”.
Infine, la domanda sugli obiettivi stagionali. “Mi sto godendo ogni volta che competo e ogni volta che entro in campo, ed è per questo che mi vedete così felice, anche se sto perdendo, o se perdo un punto o qualsiasi cosa. Parlando di obiettivi, ovviamente si tratta dei tornei più importanti del mondo, i Masters 1000 e gli Slam. Il prossimo è il Roland Garros, un torneo in cui ho ricordi ed esperienze bellissime, e non vedo l’ora di giocare lì e di fare bene. Prima di quello ho molti altri tornei speciali davanti, per i quali voglio essere davvero pronto.




