Il 18enne piemontese si arrende in due set allo statunitense Keaton Hance, chiudendo un torneo che certifica i progressi ottenuti finora
Si chiude agli ottavi di finale l’avventura di Simone Massellani nel singolare dell’Australian Open Junior 2026. Sui campi in cemento di Melbourne Park, il 18enne piemontese è stato sconfitto dallo statunitense Keaton Hance, numero 8 del ranking ITF Junior e quarta testa di serie, con il punteggio di 6-0 6-4 in un’ora e 34 minuti.
Il match si è messo subito in salita per Massellani, che ha faticato soprattutto al servizio e non è riuscito a entrare in partita nel primo set, chiuso rapidamente dall’americano senza concedere opportunità. Nel secondo parziale la reazione dell’azzurrino è stata evidente: più solidità negli scambi, maggiore utilizzo del rovescio e diverse occasioni in risposta, ma il break subito nel settimo game si è rivelato decisivo. Hance ha poi gestito il vantaggio fino a chiudere l’incontro.
Nonostante l’eliminazione, il bilancio del torneo resta positivo per Massellani, classe 2008 originario di Caramagna Piemonte, che aveva aperto il suo Australian Open con due vittorie importanti: prima contro Yannick Alvarez, testa di serie numero 16, poi in rimonta contro Juan Miguel Bolivar Idarraga. Attualmente intorno alla 35ª posizione del ranking ITF Junior, il piemontese si allena a Cuneo ed è seguito da Umberto Marino e Paolo Calvi.
Terminano gli AO Junior per gli azzurri – il percorso
Si chiude così l’esperienza degli azzurri nel torneo Junior in Australia. Ilary Pistola, unica rappresentante femminile italiana in tabellone, e Raffaele Ciurnelli si sono fermati nelle qualificazioni. Matteo Gribaldo ha superato il primo turno del main draw, prima di arrendersi al giapponese Ryo Tabata, testa di serie numero 3 del tabellone, mentre Simone Massellani ha raggiunto gli ottavi di finale.
Nel doppio, la coppia azzurra composta da Massellani e Gribaldo è stata eliminata al secondo turno dalle teste di serie numero 4. Nel complesso, il bilancio è sicuramente positivo per tutti gli italiani in gara: un torneo che ha lasciato in dote esperienza, fiducia e la possibilità di confrontarsi con un contesto di altissimo livello, vivendo da vicino l’atmosfera di uno Slam.




