TennisTalker MagazineNewsSLAMAustralian Open, qualificazioni: niente da fare per Bronzetti, Stephens risorge e centra il main draw
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    Australian Open, qualificazioni: niente da fare per Bronzetti, Stephens risorge e centra il main draw

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    L’azzurra perde nettamente il primo set, poi rimonta da 2-5 nel secondo ma non riesce a rientrare nel match. Si qualifica Sloane Stephens, che prima delle quali di Melbourne non vinceva una partita da oltre 560 giorni

    La fenice Sloan Stephens doveva risorgere proprio contro di lei, così è la vita. Lucia Bronzetti non è riuscita a saltare l’ultimo ostacolo del tabellone cadetto, rappresentato dalla trentaduenne statunitense ex numero 3 del mondo. Due set a zero per Sloane, che tornerà a giocare il main draw di uno Slam a un anno di distanza dall’ultima volta quando, proprio a Melbourne, fu sconfitta al primo round dalla capoclasse Aryna Sabalenka, poi finalista del torneo.

    Peccato per Lucia, la quale ha però approcciato molto male il match, finendo in un battibaleno sotto 3-0 e perdendo il primo parziale 6-1 in trentadue minuti, con due break incassati nel secondo e nel sesto game. Solo quando la seconda frazione stava ormai tramontando la giocatrice romagnola ha cominciato a opporre resistenza: Bronzetti prima è risalita dal 2-5, poi ha annullato un match point al servizio sul 5-4 e infine ha impattato sul cinque pari.

    Nel momento in cui i fantasmi sarebbero potuti tornare a visitare la casa di una giocatrice in crisi nerissima e perdurante, Bronzetti non è però riuscita ad approfittarne, e ha perso il game in battuta dell’undicesimo gioco rendendo poco dopo l’anima allo scoccare dell’ora e trentasette minuti di gioco.

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    Salvo ripescaggi dell’ultimo istante, la pattuglia italiana impegnata da domenica nel main draw del singolare femminile non accoglierà dunque rinforzi, e resterà composta dalle sole Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto (quest’ultima peraltro ancora in gara ad Hobart).

    Così a festeggiare sarà Sloane Stephens, e per stappare il Krug i motivi non mancano di certo. Prima dell’inizio delle qualificazioni di Melbourne, la campionessa dello US Open 2017 non vinceva un match da 567 giorni, l’evento ormai impolverato essendo passato agli annali il primo luglio del 2024: Elsa Jacquemot l’avversaria battuta, il Court 2 di Wimbledon il teatro dell’azione.

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